Polis Avvocati insieme ad Hevolus porta Claude nel lavoro quotidiano dei suoi professionisti

La prima cooperativa di avvocati italiana ha adottato Claude, l’intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic, con un percorso di attivazione e formazione curato da Hevolus. Oggi circa cinquanta professionisti la usano ogni giorno, con una riduzione media dei tempi del 40% e punte del 60% sulle attività ricorrenti.

Polis Avvocati, la prima società cooperativa di avvocati in Italia, ha scelto Claude, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic, come strumento di lavoro per i propri professionisti. Hevolus ha accompagnato lo Studio nell’attivazione della piattaforma e in un percorso di formazione pensato per rendere avvocati e collaboratori autonomi nell’uso dell’intelligenza artificiale.

Fondata nel 2017, con sede principale a Bari e uffici a Roma e Milano, Polis riunisce professionisti che operano nel diritto penale d’impresa, nella compliance e nella responsabilità degli enti, nell’anticorruzione, nel diritto amministrativo, societario e nelle operazioni straordinarie. Un lavoro che si fonda sull’analisi di documentazione ampia e complessa, e che richiede rigore, riservatezza e responsabilità personale su ogni valutazione.

Uno strumento nelle mani delle persone

Il percorso, avviato a fine giugno e concluso a settembre 2026, è partito da un obiettivo preciso: non introdurre uno strumento in più, ma metterlo davvero nelle mani di chi lavora. Dopo l’attivazione di Claude sull’organizzazione dello Studio, Hevolus ha condotto sessioni di formazione pratica costruite sui casi reali della professione forense — ricerca, analisi dei documenti, redazione — affiancando i professionisti fino all’uso autonomo.

«Per uno studio come il nostro l’intelligenza artificiale ha valore solo se resta al servizio del giudizio del professionista, che rimane pienamente responsabile di ogni valutazione. Con questo percorso i nostri avvocati hanno acquisito uno strumento che li aiuta nella ricerca e nell’analisi, liberando tempo per il lavoro che richiede esperienza e sensibilità giuridica. Abbiamo voluto farlo in modo strutturato, con la formazione come punto di partenza e nel pieno rispetto della riservatezza che dobbiamo ai nostri clienti.

Andrea Di Comite, Polis Avvocati

I risultati

Oggi circa cinquanta professionisti di Polis utilizzano Claude nel proprio lavoro quotidiano. E i risultati si vedono: secondo la valutazione dello Studio, l’impiego di Claude ha ridotto in media del 40% i tempi delle attività su cui è stato introdotto. Sulle attività ricorrenti — come la predisposizione dei modelli organizzativi in materia di privacy, le analisi dei rischi e le valutazioni d’impatto — la riduzione raggiunge il 60%.

Il tempo recuperato non sostituisce il lavoro dell’avvocato: lo sposta verso ciò che richiede esperienza, valutazione e relazione con il cliente.

Riservatezza per progetto, non per eccezione

Il progetto è stato impostato fin dall’inizio nel rispetto del segreto professionale: la piattaforma è intestata e amministrata direttamente dallo Studio, e Hevolus non ha accesso ai contenuti trattati. Una condizione necessaria per chi lavora con informazioni riservate, e che ha guidato ogni scelta del percorso.

«L’adozione dell’intelligenza artificiale si gioca sulle persone, non sulla tecnologia. Uno strumento potente che nessuno usa non cambia niente; lo stesso strumento, nelle mani di professionisti che sanno come impiegarlo, cambia il modo di lavorare. Con Polis abbiamo lavorato proprio su questo, in un contesto — quello forense — dove la riservatezza non è un requisito da aggiungere dopo, ma il punto da cui partire.»

Antonio Squeo, CEO e Co-Founder di Hevolus

Il passo successivo

L’adozione di Claude è il primo passo di un percorso più ampio. Polis e Hevolus stanno lavorando a portare l’intelligenza artificiale agentica dentro i processi dello Studio, a partire da quelli a più alto impatto sull’organizzazione del lavoro.

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