Quando un agente AI non basta più: arriva l’Orchestratore Multi-Agente di XR Copilot
Per anni abbiamo pensato all’AI come a un solista: un assistente virtuale, per quanto sofisticato, chiamato a rispondere da solo a qualsiasi domanda. Ma i processi aziendali reali non funzionano così. Sono flussi complessi, fatti di passaggi, decisioni, competenze diverse che si intrecciano. Pensare di affidare tutto a un unico agente significa limitare il potenziale dell’intelligenza artificiale.
È partendo da questa consapevolezza che abbiamo sviluppato la nuova sezione Orchestratori di XR Copilot: una funzionalità che segna un cambio di paradigma nel modo in cui le aziende possono progettare workflow intelligenti, dove più agenti AI collaborano, si passano informazioni e prendono decisioni in modo coordinato.
Non più un solista. Un’orchestra intera.
Il direttore d’orchestra dell’intelligenza artificiale
Un orchestratore, nella visione di XR Copilot, è esattamente quello che il nome evoca: un direttore capace di coordinare più agenti AI, organizzandoli in una sequenza strutturata di passaggi chiamati Step. Ma a differenza di una partitura musicale statica, l’orchestratore può adattarsi dinamicamente al contesto, valutare condizioni, far lavorare agenti in parallelo o trasferire il controllo da un agente all’altro attraverso meccanismi di handoff.
Immaginate uno scenario di customer care evoluto: il cliente avvia una conversazione e un primo agente di triage identifica la natura della richiesta. In base all’analisi, il flusso passa automaticamente a un agente specializzato in assistenza tecnica, a uno dedicato alle questioni commerciali, o a uno che gestisce i reclami. E se la situazione richiede verifiche multiple? Gli agenti possono operare in parallelo, ciascuno analizzando un aspetto diverso, per poi convergere in una risposta unificata e coerente.
Questo è il cuore dell’orchestrazione: trasformare l’AI da strumento reattivo a sistema proattivo, capace di governare processi end-to-end con intelligenza e flessibilità.
Anatomia di un flusso intelligente
La sezione Orchestratori di XR Copilot offre un’interfaccia visuale e intuitiva per costruire workflow complessi senza scrivere una sola riga di codice. Ogni orchestratore è composto da step collegati tra loro, ciascuno con un ruolo preciso nel flusso.
Le tipologie di step disponibili permettono di modellare praticamente qualsiasi scenario:
Agente AI — Il mattone fondamentale: uno step che esegue un agente specifico, addestrato per un compito ben definito. Può essere l’agente che risponde alle FAQ, quello che analizza un documento, quello che interroga il Video Agent per estrarre informazioni da un tutorial.
Condizione — Il bivio intelligente: uno step che valuta una o più regole e indirizza il flusso verso percorsi alternativi. Se il cliente ha un contratto premium, segui questa strada. Se la richiesta riguarda un reso, devia verso quest’altra. Le condizioni possono essere configurate in modalità semplice, con un’interfaccia guidata, o in modalità JSON per logiche più articolate.
Gruppo parallelo — La potenza della simultaneità: più agenti che lavorano contemporaneamente sullo stesso input, ciascuno portando il proprio contributo. Pensate a un’analisi di un documento complesso dove un agente estrae i dati finanziari, un altro verifica la conformità normativa, un terzo sintetizza i punti chiave.
Gruppo di handoff — Il passaggio di testimone intelligente: un meccanismo che trasferisce il controllo della conversazione a un agente specifico in base alla richiesta dell’utente. È il cliente stesso, con le sue parole, a determinare quale specialista debba prendere in carico la situazione.
Terminazione — La conclusione del workflow, il punto in cui l’orchestrazione si completa e restituisce il risultato finale all’utente.
Il contesto che viaggia: Input e Output Mapping
Una delle caratteristiche più potenti dell’orchestratore è la capacità di far viaggiare le informazioni tra uno step e l’altro attraverso il contesto del workflow.
Ogni step può ricevere dati dagli step precedenti tramite l’Input Mapping: si definisce quali variabili del contesto devono essere passate all’agente in esecuzione. E può restituire i propri risultati al contesto tramite l’Output Mapping, così che gli step successivi possano utilizzarli.
Questo significa che l’orchestratore non è una semplice catena di agenti isolati: è un sistema dove la conoscenza si accumula, si trasforma e si arricchisce passaggio dopo passaggio. L’agente che interviene per ultimo ha a disposizione tutto ciò che è stato elaborato prima di lui.
È possibile anche definire uno schema strutturato per l’output atteso, garantendo che le risposte degli agenti rispettino un formato preciso e utilizzabile dai sistemi a valle.
Testare, verificare, perfezionare
Progettare un workflow complesso richiede la possibilità di verificarne il funzionamento prima di metterlo in produzione. Per questo la sezione Orchestratori include strumenti di test integrati.
La funzione Verifica Workflow permette di simulare l’esecuzione dell’orchestratore inviando messaggi di prova e osservando come il flusso si sviluppa step dopo step. A fianco, il pannello Log di esecuzione mostra in tempo reale gli orari, i messaggi informativi, gli eventuali errori e i dettagli tecnici di ogni passaggio.
Per un’esperienza ancora più realistica, la modalità Anteprima Chat apre una finestra a schermo intero che riproduce una vera conversazione con l’orchestratore, evidenziando in tempo reale i passaggi logici attivati, le transizioni tra step, le risposte degli agenti.
Una volta validato, l’orchestratore può essere condiviso tramite Agent Endpoint: un link e un QR code che permettono di testare o distribuire il flusso creato, con tutte le opzioni di configurazione già disponibili per gli endpoint degli agenti singoli.
Dall’assistente al sistema: un nuovo modello operativo
L’introduzione degli orchestratori segna un’evoluzione profonda nel modo in cui le aziende possono pensare all’AI.
Non si tratta più di costruire chatbot sempre più capaci, ma di progettare ecosistemi di agenti specializzati che collaborano come un team affiatato. Ogni agente fa ciò che sa fare meglio, l’orchestratore coordina il lavoro, il contesto fluisce senza interruzioni.
È un modello che rispecchia il funzionamento delle organizzazioni reali, dove i problemi complessi vengono risolti dalla collaborazione di competenze diverse. E che permette di scalare l’intelligenza artificiale ben oltre i limiti del singolo assistente.
Con gli orchestratori, XR Copilot non si limita più a rispondere: agisce, coordina e realizza.
L’orchestra è pronta. È il momento di dirigerla.
La sezione Orchestratori è disponibile da oggi in XR Copilot. Che si tratti di ridisegnare il customer care, automatizzare processi interni complessi, o costruire esperienze conversazionali multimodali, gli strumenti per farlo sono a portata di mano.
Un’interfaccia no-code per progettare flussi sofisticati. Agenti specializzati pronti a collaborare. Un sistema di test integrato per validare ogni scenario. E la potenza dell’ecosistema XR Copilot, con i suoi agenti Video, Analyst e Answers, a disposizione di ogni workflow.
Il futuro dell’AI enterprise non è fatto di solisti virtuosi. È fatto di orchestre perfettamente sincronizzate.
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